Mentre il calcolo quantistico prosegue la sua transizione dai laboratori di ricerca agli ambienti di calcolo pratici, AMD e IBM si stanno posizionando attorno a una visione comune: architetture di calcolo ibride che combinano processori quantistici, calcolo ad alte prestazioni (HPC) e intelligenza artificiale in un'unica piattaforma. Recenti comunicazioni di entrambe le aziende delineano una partnership in crescita incentrata sulla costruzione dell'infrastruttura necessaria per rendere il calcolo quantistico utilizzabile su larga scala, evidenziando un più ampio cambiamento del settore che si allontana dai sistemi quantistici autonomi per orientarsi verso ambienti quantistici-classici strettamente integrati.
Questa collaborazione si inserisce in un contesto in cui governi, istituti di ricerca e imprese stanno incrementando gli investimenti nelle tecnologie quantistiche. Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha annunciato nel maggio 2026 l'intenzione di investire oltre 2 miliardi di dollari in iniziative di calcolo quantistico e produzione quantistica, a dimostrazione di come il quantismo sia sempre più considerato una capacità strategica con implicazioni per la scoperta scientifica, la competitività economica e la sicurezza nazionale. Allo stesso tempo, i leader del settore riconoscono che la concreta realizzazione del calcolo quantistico dipenderà tanto dai progressi nelle infrastrutture di calcolo classico quanto dai processori quantistici stessi.
L'evoluzione del calcolo quantistico verso architetture ibride
Un tema ricorrente nella strategia quantistica di AMD è che i computer quantistici non sostituiscono i sistemi tradizionali. Piuttosto, sono acceleratori specializzati progettati per risolvere classi di problemi che rimangono difficili o impraticabili per i computer classici. Di conseguenza, si prevede che le implementazioni future si baseranno su architetture ibride in cui i processori quantistici lavorano a fianco delle risorse di calcolo convenzionali.
IBM e AMD descrivono questo modello come supercalcolo quantistico. In tali ambienti, i computer quantistici sono integrati con cluster HPC e sistemi di intelligenza artificiale che gestiscono l'orchestrazione dei carichi di lavoro, la simulazione, l'ottimizzazione, il trasferimento dei dati e la preelaborazione. Le risorse di calcolo classiche rimangono responsabili di molte delle funzioni operative necessarie per supportare i carichi di lavoro quantistici.
Questo approccio architettonico riflette le attuali realtà dell'ecosistema quantistico. Sebbene l'hardware quantistico continui a migliorare, richiede ancora un'ampia infrastruttura classica per i sistemi di controllo, la mitigazione degli errori, l'elaborazione dei dati e l'esecuzione del software. Il risultato è un modello computazionale in cui le prestazioni dipendono dall'efficienza sia dello strato quantistico che di quello classico.
Il presidente e CEO di IBM, Arvind Krishna, ha descritto il calcolo quantistico come un modo fondamentalmente nuovo di rappresentare ed elaborare le informazioni, che consente di esplorare problemi computazionali al di là della portata dei sistemi tradizionali. Attraverso la sua collaborazione con AMD, IBM sta esplorando come le tecnologie HPC avanzate possano essere combinate con i sistemi quantistici per creare ambienti di calcolo ibrido più performanti.
Anche la presidente e CEO di AMD, la dottoressa Lisa Su, ha sottolineato l'importanza dell'HPC come tecnologia fondamentale per la risoluzione di complesse sfide scientifiche e industriali, evidenziando come la convergenza tra calcolo quantistico e calcolo ad alte prestazioni crei opportunità per accelerare la ricerca e l'innovazione.
Il ruolo di AMD nell'ecosistema quantistico
A differenza delle aziende che sviluppano processori quantistici, AMD si concentra sulla fornitura dell'infrastruttura classica necessaria a supportare le emergenti implementazioni quantistiche. L'azienda sostiene che il calcolo quantistico pratico richiederà un ampio portafoglio di tecnologie che spaziano dal calcolo all'accelerazione, al networking e al software.
Il portfolio di AMD dedicato al calcolo quantistico comprende processori EPYC, acceleratori Instinct, SoC adattivi Versal, tecnologie di rete Pensando, FPGA e framework software associati. Queste tecnologie sono progettate per fornire l'infrastruttura computazionale per gli ambienti quantistici, supportando ogni aspetto, dalla gestione e simulazione del sistema all'ottimizzazione assistita dall'intelligenza artificiale e all'elaborazione dei dati.
Da quasi un decennio, l'azienda investe in tecnologie a supporto dello sviluppo del calcolo quantistico. AMD considera il proprio ruolo come quello di favorire la convergenza tra calcolo quantistico, intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni (HPC), piuttosto che competere direttamente nello sviluppo di hardware quantistico.
Secondo AMD, le future implementazioni quantistiche richiederanno architetture scalabili in grado di integrare molteplici paradigmi di calcolo in un unico ambiente. L'azienda sta collaborando con leader nella ricerca scientifica e nei servizi finanziari, tra cui l'Oak Ridge National Laboratory e JPMorgan Chase, per esplorare come i sistemi quantistici possano essere integrati negli ambienti di intelligenza artificiale e di calcolo ad alte prestazioni.
Piattaforme aperte e integrazione software
Un altro ambito di interesse per entrambe le aziende è lo sviluppo di ambienti software aperti e scalabili che supportino flussi di lavoro quantistici ibridi.
La partnership mira a sfruttare l'esperienza di IBM nel software quantistico, incluso l'ecosistema open-source Qiskit, insieme all'esperienza di AMD nelle infrastrutture HPC e di intelligenza artificiale. Il software ROCm di AMD per l'HPC si evolverà per orchestrare gli acceleratori quantistici insieme alle GPU, consentendo a sviluppatori e ricercatori di creare applicazioni che sfruttano risorse quantistiche e classiche senza essere vincolati da interfacce proprietarie.
AMD ha sottolineato il proprio impegno verso ecosistemi software aperti e interfacce sviluppate dalla comunità come elementi cruciali per l'adozione a lungo termine del calcolo quantistico. Gli osservatori del settore concordano generalmente sul fatto che l'interoperabilità del software sarà un fattore chiave nel determinare la velocità con cui il calcolo quantistico passerà dagli ambienti di ricerca specializzati a un utilizzo commerciale più ampio.
Implicazioni sul settore
La partnership tra AMD e IBM riflette un consenso crescente nel settore, secondo cui il futuro del calcolo quantistico non sarà definito esclusivamente dai progressi nella tecnologia dei qubit . Al contrario, il valore emergerà probabilmente da sistemi integrati che combinano processori quantistici con potenti infrastrutture classiche.

Qubit quantistico IBM HERON da 133
Questa tendenza è particolarmente importante per le organizzazioni che già gestiscono grandi ambienti HPC. Anziché sostituire gli investimenti esistenti, le architetture quantistiche ibride dovrebbero potenziare i sistemi tradizionali, consentendo alle imprese e agli istituti di ricerca di applicare selettivamente le risorse quantistiche a carichi di lavoro specializzati, pur continuando a utilizzare l'infrastruttura HPC esistente per la maggior parte delle attività di elaborazione.
Le potenziali applicazioni includono la scienza dei materiali, la scoperta di farmaci, l'ottimizzazione della logistica, la modellazione finanziaria e altri carichi di lavoro computazionalmente intensivi in cui gli algoritmi quantistici potrebbero in futuro offrire vantaggi rispetto agli approcci classici.
Andando avanti
La collaborazione tra AMD e IBM sottolinea la tendenza del settore verso ambienti di supercalcolo basati sulla tecnologia quantistica. Con la maturazione della tecnologia quantistica, le aziende scommettono che il successo dipenderà dalla perfetta integrazione tra processori quantistici, acceleratori di intelligenza artificiale, tecnologie di rete e infrastrutture HPC tradizionali.
Per AMD, la strategia amplia il suo ruolo oltre i tradizionali mercati dei server e degli acceleratori, posizionando il suo portfolio di soluzioni di calcolo come componente fondamentale delle future implementazioni quantistiche. Per IBM, la partnership offre l'accesso alle tecnologie HPC avanzate necessarie per supportare sistemi quantistici sempre più sofisticati.
Sebbene il calcolo quantistico su larga scala e tollerante ai guasti rimanga un obiettivo a lungo termine, il lavoro in corso oggi suggerisce che la prossima fase del mercato sarà definita da sistemi ibridi quantistici-classici. La partnership tra AMD e IBM rappresenta uno degli esempi più evidenti di come l'industria si stia preparando a questa transizione, concentrandosi sull'infrastruttura e sui livelli software necessari per portare il calcolo quantistico in ambienti di produzione pratici.
Il settore dell'informatica quantistica sta diventando sempre più competitivo, con rapidi sviluppi come il lavoro di Microsoft sui qubit basati su Majorana. Se i progressi continueranno a questo ritmo, potremmo vedere computer quantistici utilizzabili entro il prossimo decennio.




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