Il team di Storage Review ha visitato il campus Dell di Hopkinton per provare in prima persona le ultime innovazioni nello storage aziendale. Questo podcast è stato girato in uno dei nostri luoghi preferiti, il Dell Lab di Hopkinton. Brian si è collegato con Scott Delandy, un ingegnere tecnologico di Dell, per questa intervista in cui approfondiscono il PowerStore Elite . Questa discussione copre la transizione da PowerStore Gen 2 al nuovo PowerStore Elite, esplorando i cambiamenti architetturali hardware e l'intelligenza basata su software definita da PowerStore OS 5.0.
Mentre eravamo nel laboratorio di Hopkinton, abbiamo girato un approfondimento con Stephen Granger, Technical Marketing Engineer di Dell, in cui Kevin e Steve smontano il controller del 9500 e lo confrontano con quello del 1500. L'analisi entra nel dettaglio tecnico, con informazioni su linee PCIe, connettività delle unità, architettura del backup a batteria, facilità di manutenzione e nuovo fattore di forma del modulo I/O. Vale la pena guardarlo come complemento al video del podcast.
Questo breve podcast e i video Hardware Deep Dive smontano letteralmente il PowerStore Gen Elite per offrirti una visione approfondita dei suoi componenti interni. Brian e il suo team illustrano gli aggiornamenti dalla Gen 2 alla Gen 3, fornendoti le informazioni necessarie per capire come il PowerStore Elite si adatta al tuo ambiente. Se non hai 30 minuti a disposizione, abbiamo suddiviso i segmenti in parti da cinque minuti, in modo che tu possa passare direttamente alle sezioni che ti interessano e che riguardano il tuo ambiente.
[00:00-05:00] Introduzione
La conversazione inizia con un passaggio dai test di laboratorio al rebranding ufficiale della piattaforma e ai componenti chiave della nuova versione.
- Rinominare ufficialmente PowerStore Gen 3 in PowerStore Elite.
- Integrazione di PowerStore OS 5.0 con la nuova piattaforma hardware di terza generazione.
- Compatibilità con le versioni precedenti delle funzionalità di OS 5.0 per le installazioni PowerStore esistenti.
- Un salto di qualità nell'architettura hardware, grazie al supporto di PCIe Gen 5 e memoria DDR5.
- Passa ai moduli di memoria flash E3.S ed E3.L per un'archiviazione ad alta densità.
- Standardizzazione dei moduli OCP IO per semplificare l'ecosistema dei componenti.
[05:00-10:00] Standardizzazione e strategia hardware
Il dialogo si concentra sulla decisione strategica di sfruttare componenti comuni nell'intero portfolio Dell ISG e sui vantaggi che ne derivano per la resilienza della catena di fornitura.
- Vantaggi nella catena di fornitura derivanti dall'utilizzo di componenti server PowerEdge standardizzati.
- Riduzione dei tempi di consegna dei sistemi grazie a una strategia di consolidamento dei componenti.
- Distinzione tra hardware server standard e controller di storage progettati specificamente per determinati scopi.
- Ottimizzazioni interne del bus e dell'accesso alla memoria, specifiche per i carichi di lavoro di archiviazione.
- L'interazione tra hardware e software nelle operazioni autonome determina significativi miglioramenti delle prestazioni.
[10:00-15:00] Sicurezza informatica e resilienza al ransomware
Poiché la sicurezza sta diventando un obiettivo primario per gli amministratori di sistemi di storage, la discussione mette in evidenza le nuove funzionalità di rilevamento e ripristino della piattaforma.
- Potenziare la resilienza informatica all'interno dello storage primario anziché affidarsi esclusivamente al backup secondario.
- Rilevamento nativo di ransomware tramite modelli di anomalie e monitoraggio delle firme.
- Riduzione degli obiettivi di punto di ripristino (RPO) e degli obiettivi di tempo di ripristino (RTO) grazie a un rilevamento più rapido.
- Monitoraggio granulare della telemetria a livello di singolo I/O per la sicurezza delle applicazioni.
- Mantenere prestazioni di archiviazione ottimali durante l'esecuzione di analisi in background per la rilevazione di minacce alla sicurezza.
[15:00-20:00] AIOps e il passaggio all'automazione
I relatori esplorano il cambiamento culturale nell'amministrazione dello storage, passando dalla gestione manuale tramite "manopole" alla fiducia nell'automazione e nell'intelligenza artificiale.
- Evoluzione dei ruoli degli amministratori di storage, da specialisti a generalisti dell'infrastruttura.
- Automatizzare le attività di routine come gli aggiornamenti software e le patch di sicurezza per ridurre il carico di lavoro amministrativo.
- Rafforzare la fiducia nelle infrastrutture per eseguire automaticamente interventi di bonifica prescrittivi.
- L'impatto delle esperienze cloud-native sulle aspettative degli utenti in merito alla gestione on-premise.
- La roadmap futura per l'AIOps prevede di fornire informazioni sempre più fruibili e un minor numero di approvazioni manuali.
[20:00-25:00] Servizi dati aziendali e integrazione dei sistemi legacy
Questa sezione ripercorre le tecnologie fondamentali dei file system a 32 e 64 bit del passato, definendo al contempo i requisiti aziendali moderni.
- L'eredità architetturale del codice moderno dei file è radicata in piattaforme precedenti come VNXe.
- Sfida l'etichetta di "fascia media" concentrandosi sulla resilienza e sui servizi dati di livello enterprise.
- Topologie di replica avanzate e funzionalità di failover attivo-attivo.
- Integrazione con i moderni livelli di orchestrazione, incluso Kubernetes tramite CSI e CSM.
- Abilitazione delle operazioni di failover e failback a livello orchestrato senza intervento manuale sullo storage.
[25:00-30:00] Segmento 6: Flessibilità delle infrastrutture ed ecosistemi moderni
Una discussione su come lo storage debba ora integrarsi in un ecosistema complesso di hypervisor, container e ambienti multi-cloud eterogenei.
- Passare dalla valutazione dello storage in isolamento alla valutazione della sua integrazione nell'intera infrastruttura.
- Semplificazione del deployment tramite playbook preconfigurati per Ansible e Terraform.
- Gestione della complessità degli ambienti moderni che coinvolgono Nutanix, Azure e Kubernetes.
- Dare priorità alle roadmap di prodotto in base alle problematiche riscontrate dagli utenti e ai dati di mercato.
- La scelta di adottare un ritmo di rilascio del software più rapido è dettata dalla necessità di rimanere al passo con l'evoluzione delle tendenze tecnologiche.
[30:00-35:00] Manutenzione, migrazione e gestione del ciclo di vita
Il podcast si conclude concentrandosi sulla facilità di manutenzione e sul percorso semplificato per la migrazione dei dati all'hardware di ultima generazione.
- Miglioramenti alla facilità di manutenzione, tra cui chiusure intuitive e unità di avvio accessibili per ridurre al minimo i tempi di inattività.
- Percorsi di migrazione a impatto zero tramite strumenti di migrazione inter-cluster.
- Mantenimento della gestione dei percorsi a livello di cluster durante gli aggiornamenti hardware.
- Strategie economiche per l'utilizzo di apparecchiature obsolete come storage di livello 2 o 3.
- Progettare un'architettura a prova di futuro per supportare i successivi aggiornamenti del controller e le generazioni tecnologiche.




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