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AMD alimenta 4 delle prime 10 aziende della classifica TOP500 di giugno 2026, mentre la cinese LineShine conquista il primo posto.

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AMD continua a rafforzare la sua posizione nel mercato globale del calcolo ad alte prestazioni (HPC), come dimostrano le ultime classifiche TOP500 e Green500, che evidenziano l'ampia adozione dei processori AMD EPYC e degli acceleratori Instinct nelle principali implementazioni di supercalcolo.

Secondo la classifica TOP500 di giugno 2026, la tecnologia AMD alimenta ora 191 sistemi, con un incremento dell'11% rispetto all'anno precedente, e rappresenta il 41% dei nuovi sistemi aggiunti a questa edizione. L'azienda vanta inoltre quattro dei 10 supercomputer più veloci al mondo e quattro dei 10 sistemi più efficienti dal punto di vista energetico, a sottolineare il ruolo crescente delle piattaforme AMD sia negli ambienti di intelligenza artificiale che in quelli di calcolo ad alte prestazioni (HPC) tradizionali.

Ottima performance nella classifica TOP500

I sistemi basati su AMD rimangono ben rappresentati tra i supercomputer più performanti al mondo, anche se il primo posto è cambiato in questo ciclo. Il cinese LineShine, un sistema da 2.198 exaflop del National Supercomputing Centre di Shenzhen, ha debuttato in cima alla classifica di giugno 2026, ponendo fine al primato di El Capitan come supercomputer più veloce al mondo. Le macchine con processori AMD occupano ancora tre delle prime sei posizioni: El Capitan al secondo posto, Frontier al terzo e il nuovo HPC7 di Eni al sesto.

AMD MI430x

Queste implementazioni si basano su combinazioni di CPU AMD EPYC e GPU AMD Instinct per supportare carichi di lavoro di calcolo scientifico, simulazione e intelligenza artificiale su larga scala. La presenza costante di sistemi basati su AMD ai vertici della classifica TOP500 riflette la domanda del settore di architetture in grado di supportare applicazioni ad alta intensità di dati sempre più complesse.

L'efficienza energetica rimane un fattore chiave di differenziazione.

La classifica Green500, che misura l'efficienza energetica dei supercomputer, è diventata un punto di riferimento sempre più importante, dato che il consumo energetico si sta affermando come un vincolo primario per le future implementazioni di HPC e intelligenza artificiale.

I sistemi basati su AMD si sono assicurati quattro posizioni nella top 10 di Green500, tra cui Otus (n. 5), Capella (n. 6), AMD Ouranos (n. 9) e Portage (n. 10). La tecnologia AMD alimenta inoltre più della metà dei sistemi nella top 50 di Green500, rappresentando il 56% della lista.

I risultati evidenziano la crescente attenzione del settore al bilanciamento tra prestazioni computazionali ed efficienza operativa, soprattutto in considerazione dell'aumento dei carichi di lavoro relativi all'addestramento e all'inferenza dell'IA.

Ruolo crescente nelle iniziative europee di calcolo ad alte prestazioni e intelligenza artificiale sovrana.

AMD sta inoltre espandendo la sua presenza in tutta Europa, grazie agli investimenti di governi, istituti di ricerca e imprese nell'intelligenza artificiale a livello nazionale e nelle infrastrutture HPC di nuova generazione.

Il supercomputer HPC7 di Eni, sesto al mondo nella classifica HPC, rappresenta una delle più grandi implementazioni industriali di HPC in Europa. Il sistema si basa sulla precedente piattaforma HPC6 dell'azienda e supporta carichi di lavoro di intelligenza artificiale, simulazione e ricerca energetica.

L'Università di Cambridge ha recentemente annunciato due sistemi basati su GPU AMD Instinct MI355X, che rappresentano le prime implementazioni nella classifica TOP500 basate su questo acceleratore. I sistemi sono entrati in classifica rispettivamente alla 67ª e alla 68ª posizione.

LUMI, ospitato dal CSC in Finlandia e gestito attraverso l'impresa comune EuroHPC, rimane una delle risorse HPC di punta in Europa. Classificato all'undicesimo posto a livello globale, il sistema supporta un'ampia gamma di progetti di ricerca nel campo del calcolo scientifico e dell'intelligenza artificiale in tutta la regione.

In Francia, GENCI sta portando avanti i piani per Alice Recoque, il primo supercomputer exascale del paese. Il sistema combinerà GPU AMD Instinct MI430X con processori AMD EPYC di sesta generazione e si prevede che servirà sia per carichi di lavoro HPC tradizionali che per carichi di lavoro di intelligenza artificiale, nell'ambito della più ampia strategia francese per le infrastrutture di IA.

AMD presenta in anteprima l'acceleratore MI430X

In occasione dell'HPC User Forum 2026, AMD ha presentato in anteprima la sua prossima GPU Instinct MI430X, pensata per le organizzazioni che necessitano sia di accelerazione AI che di calcolo scientifico ad alta precisione.

Sebbene i carichi di lavoro dell'IA spesso privilegino formati a bassa precisione, molte applicazioni scientifiche continuano a dipendere dalle prestazioni in doppia precisione (FP64). La modellazione climatica, la fluidodinamica computazionale, la ricerca sui materiali avanzati, la progettazione aerospaziale e le simulazioni di energia da fusione richiedono tutte elevati livelli di accuratezza numerica.

AMD prevede che l'Instinct MI430X offrirà prestazioni native FP64 superiori a 200 TFLOPS, posizionandosi come potenziale acceleratore di punta per i sistemi HPC di prossima generazione di classe leader. Se raggiunto, tale livello di prestazioni stabilirebbe un nuovo punto di riferimento per la simulazione su larga scala, la modellazione e il calcolo scientifico assistito dall'intelligenza artificiale.

Gli ultimi risultati delle classifiche TOP500 e Green500 suggeriscono che la strategia di AMD di abbinare processori EPYC ad alto numero di core con acceleratori Instinct sempre più performanti continua a riscuotere successo sia nel supercalcolo tradizionale che nelle infrastrutture emergenti per l'intelligenza artificiale.

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Harold Fritt

Lavoro nel settore tecnologico da quando IBM ha creato Selectric. Il mio background, però, è la scrittura. Così ho deciso di uscire dal business delle prevendite e tornare alle mie radici, scrivendo un po’ ma rimanendo comunque coinvolto nella tecnologia.