Dell Technologies e Nutanix hanno annunciato un nuovo livello di collaborazione con il supporto di Dell PowerStore sulla piattaforma Nutanix Cloud. L'annuncio evidenzia una tendenza che sta plasmando il data center moderno: i responsabili IT richiedono un'infrastruttura in grado di scalare senza soluzione di continuità, unificare la gestione e garantire resilienza senza compromettere prestazioni o efficienza.
Il data center moderno non è solo potenza di calcolo. È l'interazione tra automazione, gestione del ciclo di vita, resilienza e flessibilità del cloud ibrido a definirne il valore. Gli ultimi aggiornamenti del portfolio Dell, che comprendono PowerStore, PowerFlex, PowerMax OS e PowerProtect, offrono un quadro chiaro di come l'infrastruttura si stia evolvendo per soddisfare le aspettative di architetti di soluzioni e amministratori responsabili della manutenzione di ambienti di classe enterprise.
PowerStore e Nutanix: progettati per il futuro
Dell e Nutanix vantano una lunga storia radicata nell'innovazione, nelle prestazioni e nel successo dei clienti. L'aggiunta del supporto PowerStore negli ambienti Nutanix si basa su pietre miliari come le soluzioni chiavi in mano XC Plus e la precedente integrazione di PowerFlex come prima piattaforma di storage esterno di Nutanix.
Integrando PowerStore nella piattaforma cloud Nutanix , Dell combina la sua innovazione basata sui dati con il modello operativo di Nutanix. Per le organizzazioni che già si affidano all'infrastruttura Dell, ciò significa poter sfruttare appieno i servizi di virtualizzazione e cloud di Nutanix senza rinunciare alle funzionalità di storage di livello enterprise.
Il recente rilascio di PowerStoreOS 4.2 rende la piattaforma ancora più "intelligente per il cloud". Tra le novità più importanti spicca il nuovo PowerStore 5200Q, che offre fino al 60% di IOPS in più rispetto ai precedenti sistemi basati su QLC, colmando il divario tra convenienza e prestazioni di alto livello. Grazie alla piena parità software tra i modelli TLC e QLC, Dell consente una mobilità senza interruzioni dei carichi di lavoro all'interno di cluster misti.
Anche la sicurezza e la resilienza fanno un passo avanti nella versione 4.2. Già certificato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, PowerStore ora aggiunge SSO biometrico, crittografia TLS 1.3, gestione delle chiavi HashiCorp, replica Fibre Channel e rilevamento delle anomalie. Per le organizzazioni che adottano strategie Zero Trust, questi sono elementi fondamentali. Dell integra anche la funzionalità di auto-riparazione basata sull'intelligenza artificiale, riducendo il rischio di downtime e i tempi di risoluzione fino al 90%. Questa funzionalità risolve i problemi in modo autonomo, senza richiedere un aggiornamento del codice.
Nell'ambiente Nutanix, i punti di forza di PowerStore amplificano i risultati. Combinando la gestione incentrata sulle VM di Prism con la semplicità operativa di PowerStore, gli architetti possono automatizzare l'infrastruttura su larga scala con meno interventi manuali. Il risultato è un'infrastruttura flessibile di livello enterprise, in linea con le attuali strategie ibride del mondo reale.
Cosa possono aspettarsi i clienti: oltre lo storage
Dell sottolinea che lo storage è fondamentale, ma non è tutto. È qui che entra in gioco Dell Private Cloud, basato sulla piattaforma Dell Automation. Questo consente alle organizzazioni di configurare cloud privati con la semplicità tipica di un'appliance, mantenendo al contempo l'indipendenza in termini di scalabilità di elaborazione e storage. Con il 90% in meno di passaggi di deployment manuale e cluster pronti per i carichi di lavoro in appena 2.5 ore, Dell Private Cloud migliora l'agilità moderna della base PowerStore.
Per gli architetti IT, questo si ripercuote direttamente sul rischio di implementazione, sulla gestione del ciclo di vita e sull'efficienza delle risorse. Funzionalità come controlli preliminari intelligenti, convalida dei progetti e abbonamenti trasferibili consentono all'infrastruttura di rimanere pronta al cambiamento e riutilizzabile, una caratteristica fondamentale richiesta dalle organizzazioni che rinnovano i data center per il prossimo decennio.
PowerFlex: libertà di scalabilità
Sebbene PowerStore soddisfi molte esigenze di storage ibrido aziendale, la crescita dei dati su scala petabyte crea sfide uniche. Ecco che entra in gioco PowerFlex Ultra con Scalable Availability Engine (SAE). PowerFlex è sempre stato progettato specificamente per ambienti di grandi dimensioni in cui la crescita è continua, e SAE rappresenta un importante passo avanti nell'architettura software-defined.
SAE unifica resilienza, consolidamento e prestazioni attraverso un design completamente distribuito e con codice di cancellazione. Le organizzazioni possono raggiungere una disponibilità di 10-9, eliminando virtualmente i tempi di inattività anche in caso di guasto. L'efficienza raggiunge l'80%, supportata da una capacità ad alta densità che riduce l'ingombro fisico di oltre il 50%.
PowerFlex enfatizza inoltre la libertà di scalabilità orizzontale, consentendo a elaborazione e storage di crescere in modo indipendente e senza sprechi. Grazie all'automazione intelligente e a un piano di gestione unificato per cloud on-premise, privati e ibridi, PowerFlex rappresenta un'architettura fondamentale per gli architetti di soluzioni che gestiscono carichi di lavoro misti su scala cloud reale.
Le implicazioni tecniche e finanziarie sono evidenti: maggiore resilienza, costi generali notevolmente ridotti e guadagni in termini di sostenibilità in termini di efficienza energetica e di raffreddamento. In un'epoca in cui l'efficienza equivale a un vantaggio competitivo, queste fondamenta architettoniche sono fondamentali.
PowerMaxOS: resilienza mission-critical
PowerMax si posiziona ai vertici delle esigenze aziendali e la recente versione di PowerMaxOS 10.3 spinge ulteriormente i limiti in termini di automazione, prestazioni e resilienza. Progettato per carichi di lavoro mission-critical come SAP, Oracle e Salesforce, PowerMax continua a rappresentare il punto di riferimento per gli ambienti di livello 1.
L'aggiornamento pone l'accento soprattutto sull'automazione. I clienti possono ora eseguire aggiornamenti software con un solo clic in meno di sei secondi, senza alcuna interruzione. Le installazioni di gestione zero-touch e una dashboard di pianificazione del carico di lavoro predittiva riducono i passaggi necessari per le attività di configurazione fino al 66%. Per gli amministratori IT, questo miglioramento non è solo comodità, ma si traduce anche in una riduzione del rischio operativo e nella possibilità di riallocare le risorse umane verso progetti strategici.
Un punto di forza è il supporto per le unità flash QLC in PowerMax 2500, la prima volta che le unità Quad-Level Cell sono disponibili sulla piattaforma. Ciò consente una scalabilità conveniente per carichi di lavoro ad alta capacità senza compromettere i livelli di servizio. Le aziende possono iniziare con un minimo di dieci unità (122 TB) e scalare in ambienti multi-petabyte, con l'architettura incentrata sulla cache e le tecniche di write-folding di Dell che proteggono la durabilità nel tempo.
La sicurezza è altrettanto avanzata. Integrazioni come il Single Sign-On (SSO) con Microsoft Entra ID e gli avvisi e-mail sicuri e crittografati migliorano la conformità, semplificando al contempo il carico amministrativo. Anche le prestazioni sono state migliorate, con i sistemi che raggiungono fino al 25% in più di IOPS grazie all'ottimizzazione a livello software.
Per gli architetti, la storia è fatta di convalida continua ed efficienza. PowerMax offre la combinazione di scalabilità, resilienza e facilità di gestione richiesta dai settori altamente regolamentati o sensibili alle prestazioni.
PowerProtect: la resilienza informatica reinventata
La rapida diffusione dei ransomware ha reso la resilienza informatica un aspetto critico per i moderni data center, al pari delle prestazioni e della scalabilità. Il portfolio PowerProtect di Dell , basato su Data Domain, affronta direttamente questa sfida con una strategia che bilancia i pilastri di sicurezza, rilevamento e ripristino.
- Assicurate : La crittografia end-to-end, l'immutabilità, il blocco della conservazione e la catena di fornitura sicura riducono la superficie di attacco fin dall'inizio.
- Individuare: Il rilevamento avanzato delle anomalie e i servizi basati sull'intelligenza artificiale identificano potenziali minacce con una precisione del 99.99%.
- Recuperare: Grazie a strumenti di convalida automatizzati e ambienti di ripristino isolati, le organizzazioni possono ripristinare dati puliti in modo rapido e sicuro.
PowerProtect Data Domain costituisce il nucleo, scelto da oltre 15,000 clienti. L'architettura all-flash offre prestazioni leader e una garanzia di riduzione dei dati di 65:1, oltre a ripristini fino a quattro volte più rapidi, velocità di replica doppia e un notevole risparmio di spazio e di energia.
In particolare, Dell sta ampliando la portata di PowerProtect. Una nuova appliance Data Domain entry-level offrirà sicurezza ed efficienza di livello enterprise alle organizzazioni più piccole, offrendo una capacità scalabile da 8 TB a 32 TBu. Allo stesso modo, l'appliance PowerProtect Data Manager offrirà una gestione integrata in un formato compatto, migliorando la semplicità operativa senza compromettere funzionalità di resilienza come il rilevamento delle anomalie e l'immutabilità dei dati.
Per i responsabili IT, ciò crea un ecosistema che protegge i dati, sia nei grandi data center aziendali che nelle distribuzioni edge, e il riconoscimento che la resilienza informatica è universalmente rilevante.
Alzare l'asticella
L'integrazione di PowerStore nella piattaforma cloud Nutanix non è un'iniziativa isolata, ma parte di una strategia più ampia. Dell sta già tracciando un percorso in cui Dell Private Cloud supporterà completamente Nutanix con infrastrutture disaggregate e gestione automatizzata del ciclo di vita all'inizio del 2026. Elaborazione e storage scaleranno in modo indipendente, con un'integrazione perfetta tra PowerStore e PowerFlex, posizionando Dell come spina dorsale per la modernizzazione ibrida.
Entro la fine dell'anno, arriverà la prossima ondata di piattaforme XC basate sui più recenti server PowerEdge, che offriranno maggiori margini di miglioramento delle prestazioni negli ambienti Nutanix. Ciascuna di queste pietre miliari riflette un percorso coerente e concreto: abilitare i carichi di lavoro ibridi di oggi con resilienza ed efficienza, semplificando al contempo le transizioni di domani.
Il moderno data center
Il data center moderno è definito da scelta, adattabilità e fiducia. Il portfolio Dell, dall'automazione cloud-smart di PowerStore alla libertà di scalabilità di PowerFlex, dalla semplicità mission-critical di PowerMax alla resilienza informatica di PowerProtect, riflette l'impegno a soddisfare le esigenze dei clienti e a prepararli per il futuro.
Invece di ricercare funzionalità isolate, Dell sta unendo automazione, efficienza e sicurezza in un'infrastruttura coerente. Per i responsabili delle decisioni e gli architetti IT, si tratta di una roadmap pratica: scalabile, convalidata e basata su requisiti reali. Con la domanda dei clienti che si orienta verso modelli ibridi, resilienza su larga scala e operazioni pronte per la sicurezza informatica, Dell e Nutanix si stanno posizionando non solo come fornitori di storage e di elaborazione, ma come abilitatori di ciò che il data center moderno deve diventare.




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