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ZutaCore presenta il sistema di raffreddamento sidecar bifase per carichi di lavoro AI ad alta densità

Impresa

ZutaCore ha introdotto una nuova soluzione di raffreddamento a liquido bifase progettata per supportare GPU AI ad alte prestazioni all'interno di data center esistenti con raffreddamento ad aria, senza richiedere l'accesso ai circuiti idrici della struttura. Questo sistema "sidecar" funziona come un'unità di raffreddamento a liquido autonoma che si installa accanto ai rack standard, consentendo agli operatori di gestire fino a 240 kW di calore in ambienti di calcolo ad alta densità.

sidecar zutacore

Rendering AI del sidecar ZutaCore

La soluzione è stata sviluppata nell'ambito del progetto Open Compute Project (OCP), in cui ZutaCore ha contribuito all'evoluzione degli standard per i sidecar di raffreddamento monofase e bifase. Il suo debutto ufficiale è avvenuto durante l'OCP APAC Summit, con una presentazione incentrata su come questa architettura modulare consenta un'implementazione del raffreddamento più scalabile ed efficiente dal punto di vista energetico.

L'approccio sidecar è particolarmente rilevante per gli hyperscaler che utilizzano infrastrutture di intelligenza artificiale di nuova generazione, dove le esigenze termiche hanno iniziato a superare la capacità di gestione dei tradizionali sistemi ad aria. Con molte strutture che si affidano ancora esclusivamente al raffreddamento ad aria, spesso non esiste un percorso immediato per implementare soluzioni liquide su larga scala. Il sidecar di ZutaCore affronta questo problema offrendo un design modulare e senza acqua che si integra con l'infrastruttura attuale.

In grado di supportare configurazioni di raffreddamento come due rack da 120 kW o quattro rack da 60 kW, il sistema sfrutta un processo di raffreddamento bifase a circuito chiuso. Il calore viene assorbito da un fluido che vaporizza, quindi condensa e ricircola, consentendo un funzionamento continuo senza la necessità di linee di alimentazione idrica esterne. Questa configurazione offre ai data center la possibilità di supportare in modo incrementale i carichi di lavoro moderni, preservando al contempo gli investimenti esistenti nell'infrastruttura rack.

In termini pratici, il design bifase del sidecar riduce significativamente la quantità di liquido da pompare nel sistema. Mentre i sistemi monofase richiedono in genere circa 1.5 litri al minuto per kilowatt, l'unità ZutaCore raggiunge un raffreddamento efficace con soli 0.3 litri al minuto per kilowatt. Ciò si traduce in una riduzione stimata dell'80% della potenza di pompaggio.

Il sidecar utilizza un condensatore a microcanali in alluminio leggero al posto dei tradizionali radiatori in rame, e ZutaCore afferma che questo migliorerà il trasferimento di calore dal 20 al 40%, riducendo al contempo l'ingombro fisico. Pompe e ventole sono entrambe sostituibili a caldo e il sistema è configurato con ridondanza N+1 per garantire l'affidabilità sotto carico. I controlli intelligenti gestiscono la fluidodinamica in tempo reale, regolando automaticamente portata, temperatura e pressione. L'unità è compatibile con i sistemi di monitoraggio remoto e le piattaforme di gestione delle infrastrutture dei data center (DCIM), semplificando l'integrazione negli ambienti moderni.

Con l'adozione del raffreddamento a liquido diretto destinata a più che raddoppiare entro il 2029, sistemi modulari e senza acqua come quelli di ZutaCore stanno emergendo come un ponte pratico tra le infrastrutture legacy e le esigenze dell'era dell'intelligenza artificiale.

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Lile Smith

Lyle è un autore per StorageReview, dove si occupa di una vasta gamma di argomenti IT sia per utenti finali che per aziende.