HPE ha annunciato di aver ampliato la propria collaborazione con otto aziende specializzate in tecnologie quantistiche, nell'ambito dello sviluppo di ambienti di calcolo ibridi che combinano il calcolo ad alte prestazioni (HPC) e i sistemi quantistici. L'obiettivo è accelerare lo sviluppo di flussi di lavoro classici-quantistici pratici e supportare future applicazioni scientifiche e industriali su larga scala.
Forte della sua posizione di leader globale nell'HPC, dove è costruttrice dei tre supercomputer exascale più veloci al mondo, come confermato dalla classifica TOP500 di novembre 2025, HPE si sta concentrando sull'infrastruttura necessaria per integrare le emergenti tecnologie quantistiche negli ambienti di supercalcolo esistenti. L'azienda sta collaborando con partner che operano nei settori dell'elaborazione quantistica, del controllo quantistico e della correzione degli errori quantistici per creare architetture ibride che sfruttino sia le risorse classiche che quelle quantistiche.
L'iniziativa mira a portare il calcolo quantistico oltre gli ambienti di ricerca e verso casi d'uso operativi, integrando le tecnologie quantistiche con le infrastrutture HPC consolidate. "Unendo supercalcolo e tecnologie quantistiche in una piattaforma ibrida, accelereremo la transizione dalla ricerca alle applicazioni nel mondo reale", ha affermato Trish Damkroger, vicepresidente senior e direttore generale delle soluzioni di infrastruttura HPC e AI di HPE. "Le nostre nuove collaborazioni strategiche estenderanno le infrastrutture HPC di livello mondiale per rendere il calcolo quantistico accessibile, scalabile e operativo."
Realizzazione di una piattaforma quantistica ibrida full-stack
L'ecosistema ampliato di HPE comprende Intel, IQM, Qblox, Quantinuum, QuEra Computing, Quantum Machines, Rigetti e Riverlane. Insieme, queste aziende stanno sviluppando una piattaforma ibrida completa per il supercalcolo quantistico che supporta molteplici approcci hardware quantistici e consente una maggiore integrazione con gli ambienti HPC e di intelligenza artificiale.
Si prevede che le collaborazioni si concentreranno su piattaforme di test integrate per la co-progettazione di algoritmi ibridi, l'interoperabilità del software e il benchmarking delle prestazioni a livello di sistema in ambienti HPC e di intelligenza artificiale. Questi ambienti consentiranno a ricercatori e sviluppatori di valutare come i sistemi quantistici possano funzionare a fianco dei supercomputer tradizionali e delle infrastrutture di intelligenza artificiale, misurando al contempo le prestazioni a livello di applicazione su diverse architetture.
Supporto di molteplici modalità quantistiche
Un aspetto fondamentale dell'iniziativa è il supporto a diverse modalità di calcolo quantistico, anziché a un singolo approccio hardware. HPE sta lavorando su tecnologie basate su atomi neutri, trappole ioniche, superconduttori e qubit a spin di silicio, integrando al contempo piattaforme di controllo e correzione degli errori quantistici.
Supportando una vasta gamma di architetture quantistiche, HPE mira ad aiutare i ricercatori a valutare i compromessi tecnologici e a identificare gli approcci più efficaci per specifici carichi di lavoro. Gli ambienti integrati supporteranno anche lo sviluppo, il test e il benchmarking di applicazioni quantistiche ibride in esecuzione insieme a sistemi HPC e di intelligenza artificiale.
Ampliamento delle capacità di elaborazione ibrida
L'ampliamento delle partnership riflette un più ampio sforzo del settore volto a connettere le tecnologie quantistiche con le infrastrutture di supercalcolo esistenti, anziché considerarle come sistemi autonomi. La strategia di HPE si concentra sull'integrazione delle risorse quantistiche negli ambienti HPC esistenti, consentendo flussi di lavoro ibridi che sfruttano sia le capacità di elaborazione classica che quelle quantistiche.
Con il continuo sviluppo delle tecnologie quantistiche, si prevede che le architetture ibride svolgeranno un ruolo significativo nella ricerca scientifica, nelle applicazioni per la sicurezza nazionale e nei carichi di lavoro di calcolo industriale che richiedono capacità superiori a quelle offerte dai soli sistemi classici.
Scopritelo su HPE Discover
I partecipanti potranno esplorare il calcolo ibrido classico-quantistico presso la demo HPE Discover n. 629 presente nell'area espositiva, oppure partecipare a una delle due sessioni sul calcolo quantistico in programma durante la settimana.
Il seminario "Il futuro dell'IA e della computazione quantistica nel settore pubblico" si terrà il 16 giugno dalle 1:00 alle 1:45 PT (Pacific Time) presso l'aula Titan 2303 (sessione PNL P1604). Il seminario "Il prossimo passo: innovare con la computazione quantistica, l'IA agentica e l'HPC" si terrà il 17 giugno dalle 12:15 alle 1:15 PT (Pacific Time) presso l'aula Titan 2201a (sessione TB1394).




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