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Scality presenta la piattaforma ADI per un'infrastruttura di dati sovrana basata sull'intelligenza artificiale.

AI  ◇  Impresa

Scality ha annunciato Scality Autonomous Data Infrastructure (ADI), una piattaforma pensata per le aziende che si trovano ad affrontare la crescente pressione di supportare diversi carichi di lavoro di intelligenza artificiale, rafforzare la resilienza informatica e mantenere il controllo sovrano sui dati. L'offerta combina la base di storage a oggetti distribuito di Scality con un nuovo livello di operazioni autonome progettato per ridurre la complessità operativa pur mantenendo la supervisione umana.

Grafica introduttiva di Scality ADI.

Questa release riflette un cambiamento più ampio nei requisiti di storage aziendale. I carichi di lavoro di intelligenza artificiale ora comprendono training, inferenza, generazione aumentata per il recupero, pipeline multimodali, analisi video e caching distribuito per l'inferenza. Questi carichi di lavoro introducono esigenze contrastanti in termini di throughput, latenza e governance. Allo stesso tempo, le organizzazioni devono affrontare requisiti normativi più stringenti, minacce informatiche più sofisticate e crescenti limitazioni di alimentazione nei data center. Le architetture di storage a livelli tradizionali sono sempre meno in grado di bilanciare questi fattori contrastanti senza introdurre overhead operativo.

Estensione di RING e ARTESCA

Scality ADI rappresenta un'evoluzione del portfolio esistente, non una sostituzione. RING continua a essere la piattaforma di storage a oggetti distribuito su larga scala dell'azienda, con implementazioni consolidate che operano su scala multi-petabyte ed exabyte.

Scality RING si è affermata in modo significativo nei mercati dei fornitori di servizi e delle telecomunicazioni, inizialmente guadagnando terreno tra le organizzazioni che desideravano creare ambienti cloud privati ​​in grado di competere con le offerte hyperscale di Amazon, Google e Microsoft. L'architettura della piattaforma è stata progettata per scalare orizzontalmente fino a raggiungere livelli di diversi petabyte, attirando clienti aziendali di lungo termine come Comcast e Orange. Queste organizzazioni hanno scalato con successo i propri ambienti nel corso degli anni, dimostrando la capacità della piattaforma di mantenere la disponibilità e le prestazioni dei dati anche con set di dati enormi e in continua crescita.

La longevità tecnica della piattaforma è dimostrata dalla sua capacità di gestire i cicli di aggiornamento hardware senza interruzioni del servizio. Comcast gestisce attualmente un singolo ambiente RING che è stato migrato con successo attraverso tre generazioni di hardware e ora gestisce oltre 300 miliardi di oggetti unici all'interno di un'infrastruttura unificata. Altre implementazioni globali illustrano la capacità della piattaforma di raggiungere densità estreme, con singoli domini di errore che arrivano a quasi mezzo exabyte. Queste implementazioni evidenziano l'attenzione alla scalabilità sostenuta e alla gestione di un numero elevato di oggetti in namespace di storage consolidati.

ARTESCA continua a concentrarsi sull'archiviazione di backup immutabile, integrando il suo framework di resilienza informatica CORE5 e le relative garanzie di ripristino in caso di attacco ransomware.

ADI si basa su queste fondamenta introducendo una piattaforma unificata progettata per affrontare i nuovi modelli di carico di lavoro e i requisiti operativi associati all'intelligenza artificiale e alla sovranità dei dati.

Operazioni autonome con supervisione umana

Il cuore di ADI è Guardian, un motore operativo basato sull'intelligenza artificiale che automatizza le attività infrastrutturali di routine, tra cui l'espansione della capacità, il ribilanciamento dei dati, il ripristino del sistema, gli aggiornamenti e la gestione del ciclo di vita. Il sistema è progettato per ridurre il carico amministrativo preservando al contempo il controllo da parte dell'operatore. Guardian genera raccomandazioni ed esegue flussi di lavoro solo con l'approvazione umana, mantenendo un modello di intervento umano per tutte le decisioni.

Scality ADI stack

La piattaforma supporta inoltre l'estensibilità tramite l'integrazione abilitata da MCP, consentendo alle organizzazioni di incorporare i propri strumenti di intelligenza artificiale e framework di automazione nelle operazioni ADI. Questo approccio permette alle aziende di allineare la piattaforma alle proprie strategie interne di intelligenza artificiale, anziché affidarsi esclusivamente all'intelligenza fornita da terze parti.

Namespace unificato su tutti i supporti di memorizzazione

Scality ADI adotta un'architettura disaggregata definita via software che si estende su più supporti di archiviazione all'interno di un singolo namespace. I livelli supportati includono SSD NVMe con memoria flash TLC e QLC, HDD, nastri e storage a freddo basato su cloud. La gestione del ciclo di vita basata su policy consente agli amministratori di mappare i carichi di lavoro alla classe di storage appropriata in base ai requisiti di prestazioni, costi e conservazione.

Questa architettura è progettata per soddisfare l'ampio range di prestazioni dei carichi di lavoro di intelligenza artificiale. I livelli ad alte prestazioni possono supportare pipeline intensive per GPU con throughput di diversi terabyte al secondo e bassa latenza, resi possibili in parte da un nuovo connettore di cache chiave-valore accelerato da RDMA. I livelli orientati alla capacità, come la memoria flash QLC e gli HDD, offrono storage economicamente vantaggioso per i dati meno sensibili alle prestazioni. Allo stesso tempo, gli archivi a lungo termine possono essere trasferiti su nastro o storage cloud a freddo per ridurre al minimo il consumo energetico.

Resilienza informatica e visibilità del potere

Sicurezza e resilienza rimangono elementi centrali della piattaforma. ADI integra il framework di resilienza informatica CORE5 di Scality, garantendo immutabilità, recuperabilità e tracciabilità dei dati archiviati. Queste funzionalità sono pensate per contrastare sia le minacce ransomware sia i requisiti di conformità normativa.

La piattaforma introduce anche la telemetria energetica in tempo reale, offrendo agli operatori visibilità sul consumo energetico a livello di sistema, nodo e carico di lavoro. Questi dati consentono ai team infrastrutturali di allineare le decisioni relative allo storage con i budget energetici del data center, un vincolo sempre più importante negli ambienti con un ampio utilizzo dell'intelligenza artificiale.

Modello open source e framework SLA

Scality sta distribuendo ADI come software open source, con il codice sorgente disponibile per l'ispezione e contributi regolamentati. Questo modello è pensato per supportare la trasparenza e la sostenibilità a lungo termine in ambienti in cui il controllo e la verificabilità sono fondamentali, inclusi gli enti governativi e i settori regolamentati.

La piattaforma è supportata da accordi sul livello di servizio basati sui risultati, che coprono disponibilità, prestazioni, livello di protezione dei dati, consumo energetico ed efficienza operativa. Scality offre inoltre i suoi servizi Scale Care per fornire supporto aziendale alle implementazioni mission-critical.

Jérôme Lecat, CEO di Scality, ha sottolineato come l'era dell'IA abbia messo in luce le lacune dei sistemi di storage tradizionali. Ha evidenziato che Scality ADI offre un modello operativo dinamico che regola autonomamente prestazioni, protezione ed efficienza dei costi per ogni carico di lavoro durante l'intero ciclo di vita dei dati. Lecat ha aggiunto che questo approccio mantiene la produttività delle GPU, soddisfa i requisiti normativi, garantisce la sovranità e gestisce dati su scala exabyte senza sostituire le soluzioni esistenti, rappresentando la prossima generazione di gestione dei dati.

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Harold Fritt

Lavoro nel settore tecnologico da quando IBM ha creato Selectric. Il mio background, però, è la scrittura. Così ho deciso di uscire dal business delle prevendite e tornare alle mie radici, scrivendo un po’ ma rimanendo comunque coinvolto nella tecnologia.